Fabio Pasian

Fabio

Mi chiamo

Fabio Pasian

Vengo da

Sono nato a San Paolo in Brasile, ma vivo a Trieste (la città dei miei genitori) dal 1959.

Lavoro presso

l’Istituto Nazionale di Astrofisica, Osservatorio Astronomico di Trieste

Mi occupo di

Tecnologie Informatiche per l’Astrofisica

Che cosa faccio

Coordino all’Osservatorio Astronomico un gruppo di ricerca composto da una trentina di persone che si occupa, nell’ambito di progetti di ricerca per lo più internazionali, dello sviluppo di applicazioni informatiche per l’astrofisica, quali il controllo (anche remoto) di strumentazione scientifica, il calcolo distribuito (“grid computing”), l’elaborazione e l’archiviazione dei dati e l’Osservatorio Astronomico Virtuale. In particolare, come attività personale mi occupo del segmento di terra di missioni spaziali. Sono stato il Planck LFI Data Processing Manager, responsabile per la progettazione e realizzazione del Data Processing Centre per lo strumento Low Frequency Instrument (LFI) della missione Planck dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), realizzato da un Consorzio internazionale formato da 15 paesi in Europa e Nord America. Dal 2009 sono il Science Ground Segment Manager per la missione Euclid dell’ESA, e sono responsabile per la realizzazione del segmento di terra per l’elaborazione dei dati scientifici della missione, distribuita in 8 paesi europei. Sono stato uno tra gli iniziatori della collaborazione per la creazione dell’Osservatorio astronomico Virtuale, contribuendo alla fondazione dell’International Virtual Observatory Alliance (IVOA), l’organizzazione mondiale che definisce gli standard di interoperabilità tra gli archivi di dati astronomici. Dal 2004 sono il rappresentante italiano nell’ IVOA Executive Committee. Dal 2007 al 2010 sono stato dapprima vice-presidente poi presidente dell’IVOA. Sono direttore dell’unità Sistemi Informativi INAF (INAF-SI) e coordino le infrastrutture informatiche per tutto l’Ente, distribuite su 18 sedi, in Italia e presso il Centro Galileo Galilei (La Palma, Isole Canarie)

Trieste per me è...

la mia città, per molti motivi: perché è la città dei miei genitori, perché ci vivo da più di cinquant’anni, perché qui sono cresciuto, ho studiato, mi sono formato. Vent’anni fa, dopo tre anni di lavoro all’estero, sono ritornato a Trieste: perché credo fermamente nelle potenzialità di questa città, nelle sue tradizioni culturali, nella sua apertura all’innovazione, in una idea condivisa e globale di sviluppo basato sull’integrazione di ricerca e imprenditoria.